Benvenuti nel blog di ZEROPAOLO *Appunti di vita di uno zerofolle qualunque*
*IL SILENZIO DEI SOGNI* di Paolo

 


"Questo crescere, pensare, dubitare, ricredermi, sorridere e guardare avanti... Sono qui ora come allora perchè amore dopo amore non ho mai smesso di crederci..."
(Renato Zero)
*CHI SONO*
NOME: Paolo
SEGNO ZODIACALE: Toro, ascendente Bilancia
RESIDENZA: Un paese sulle rive del Po in provincia di Pavia
STUDI: Ist. Tecnico Commerciale (ragioneria)
LAVORO: Resp. di reparto in un supermercato
INTERESSI: Musica, lettura, cinema, Tv-sat, radioamatore-CB, computer, lingue e culture straniere.
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di Carlos Ruiz Zafòn
Romanzo, pagg.308, ed. Mondadori
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Renato Zero naturalmente ma anche Franco Battiato, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro, Vasco Rossi ecc... e poi Madonna, Robbie Williams, Spandau Ballet, Modern Talking ecc..
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venerdì, ottobre 29, 2004
 
Ieri sera ho seguìto con interesse un lungo reportage trasmesso da un canale tv estero riguardo le prossime elezioni presidenziali U.S.A. del 2 novembre.
L'attenzione è puntata soprattutto sull'esito delle votazioni di 3 grandi Stati ancora "incerti" che per numero di candidati potrebbero essere decisivi: Florida, Pennsylvania e Ohio.
Ne è uscito un quadro estremamente frammentato tra mille realtà locali, economiche, etniche. L'america delle grandi opportunità ma spesso anche quella delle contraddizioni e di chi vive ai margini... Città create dal nulla e città un tempo ricche che in pochi anni sono diventate l'ombra di sè stesse... Grosse agglomerazioni urbane e piccole comunità amish che rifiutano le innovazioni tecnologiche e vivono come se il tempo si fosse fermato ad un secolo fa...
Lo speciale faceva tappa inoltre a Youngstown, Ohio: un nome che mi ha immediatamente richiamato alla memoria uno dei tanti amici che ho conosciuto in questi anni via radio. L'amico Frank (alias KB8DTB) un giorno parlando mi raccontò che da giovane prima di emigrare negli USA aveva prestato servizio come carabiniere proprio nella caserma di un paesino vicino al mio. Ricordò commuovendosi quegli anni e mi elencò alcuni particolari del mio paese che erano rimasti nella sua memoria. Io allora non ero ancora nato, ma ho riconosciuto nelle sue parole luoghi ben noti. Forse prima di allora non avevo mai pensato che il mondo potesse essere così piccolo... e di come gli italiani che vivono all'estero possano nutrire tanta nostalgia. E di essi ne ho contattati tanti sia in vacanza o per lavoro (su navi, piattaforme marine, imprese di lavoro ecc...) o perchè vivono all'estero da alcune generazioni. Ma il sentimento è sempre quello.
E' proprio in questa parte di America non guerrafondaia, che è contro la pena di morte, che ha saputo crescere integrandosi tra mille differenze etniche e sociali, fatta di persone semplici in cui voglio continuare a credere ed essere amico.
...E senz'ombra di dubbio se fossi cittadino U.S.A. il 2 Novembre voterei per i democratici.

*postato da zeropaolo | 15:18 | commenti (6)


giovedì, ottobre 28, 2004
 
"I progetti sono promesse che la fantasia fa al cuore; e il cuore non rifiuta mai questi pericolosi regali."
(Jean-Louis Vaudoyer)


*postato da zeropaolo | 15:57 | commenti (3)


mercoledì, ottobre 27, 2004
 
Ed oggi parliamo di religione...
Il mio amico di religione musulmana dallo scorso venerdì 15 ha iniziato ad osservare il Ramadan che si concluderà domenica 14 Novembre.
Questo periodo di 30 giorni rappresenta il mese sacro dell'Islam e, per un complicato calcolo astrale, non cade mai ogni anno nello stesso periodo. E' il mese del digiuno, della pietà e della purificazione fisica e spirituale.
In pratica dall'alba al tramonto bisogna astenersi dal mangiare, bere, fumare, avere rapporti sessuali ecc... Da tutto questo sono esentati solo i bambini piccoli, i malati, coloro che devono intraprendere lunghi viaggi e le donne in gravidanza ("le donne che devono fare i bambini" per usare la sua espressione accompagnata da un gesto circolare con le mani all'altezza dell'addome... é spassoso come riesce ad aggirare certi termini italiani che non sa, non si ricorda o gli riesce difficile pronunciare).
In questo periodo è consentito solo il lavoro e la preghiera che andrebbe fatta più volte al giorno rispettando un preciso calendario di orari che varia, anche se solo di pochi minuti, da città a città.
Lui mi ha detto che personalmente osserva solo il ramadan in forma di digiuno ma non recita le preghiere sia perchè la scuola al mattino e il suo lavoretto pomeridiano gli sarebbero di impedimento e disagio, sia perchè sinceramente ha ammesso che dopo 3 anni che vive nel nostro paese le ha "dimenticate", almeno quelle più lunghe...
Mi ha detto che il digiuno da quando vive qua è più pesante, specialmente nei primi giorni, perchè le "tentazioni" sono sempre in agguato: ovunque vede gente che mangia, beve e sente profumi invitanti di cibo. Naturalmente evita persino di entrare in un bar. La giornata gli sembra quindi più lunga (ci credo! con lo stomaco vuoto...).
Quando viveva in Marocco invece ha detto che la cosa non era così pesante psicologicamente perchè lo praticano tutti e persino i bar, in questo periodo, di giorno restano chiusi.
Con il massimo rispetto per la sua fede io l'ho invitato a mangiare sufficientemente nelle ore consentite (al mattino presto e dopo le 18:45 la sera) ricordandogli che i suoi impegni bruciano energia e il suo fisico non certo generoso non gli permettono di fare l'eroe. Mi ha promesso che seguirà il consiglio felice che questo fine settimana, con il cambio dell'ora, potrà mangiare un'ora prima la sera...
CONSIDERAZIONE: Una parte dei musulmani osserverà pure il ramadan più come abitudine, tradizione e legame alla propria cultura che come manifestazione religiosa, ma viene comunque da chiedersi se noi abitanti dell'opulenta civiltà occidentale saremmo in grado di privarci volontariamente e con convinzione di alcuni piaceri giornalieri come quello della tavola... O lo sappiamo fare solo se la fame è qualcosa da esibire, quasi un'atto di forza da reality show tipo "L'isola dei famosi"?

*postato da zeropaolo | 17:18 | commenti (6)


martedì, ottobre 26, 2004
 
Non fai più parte della mia vita
ma continui a fare parte di me...
Ho lasciato cadere una lacrima nel mare...
Quando la ritroverò, smetterò di volerti bene...

*postato da zeropaolo | 15:18 | commenti (3)


lunedì, ottobre 25, 2004
 
Questa mattina al lavoro si avvicina una signora nostra cliente con la quale finora avevo scambiato solo saluti e forse qualche veloce battuta in passato e, allungando la vista sul mio pass con il nome, mi chiede:
"E' lei il signor Paolo?"
"Sì signora, mi dica..."
"Questa mattina in segreteria aspettando una pratica ho avuto modo di conoscere sua moglie (sciorinata di complimenti) e casulamente ho saputo che lei è il marito (Embè?... Continuavo a non capire). E lei:
"Sa, io sono la mamma di XX e lui mi parla sempre entusiasta della Daniela... (altra sviolinata di complimenti)
Cominciavo a capire mentre riuscivo a balbettare un cordiale:
"Sì, grazie... riferirò..." prima di salutarci.
Ora, premesso che XX è un ragazzo con una piccola disabilità che frequenta l'Istituto e la casa alloggio annessa dove mia moglie lavora come segretaria e coordinatrice, era il caso di venire a "taroccare" me sul lavoro per lesinarmi tutti quei complimenti sulla mia compagna che mi hanno quasi imbarazzato?
Riconosco che la Dani svolge il suo lavoro con molta umanità e spesso sacrificando molto di suo in termini di tempo e disponibilità verso i "suoi ragazzi" che spesso le telefonano anche a casa per risolvere qualche piccolo problema ma a volte anche solo per parlare...
Lei ha sempre considerato il suo lavoro quasi come una "missione" e, toccare questo argomento provocherebbe solo malumori. Io la stimo per ciò che fa e sono felice per lei che è sempre così attiva e presente per tutti ma ogni tanto mi sento come dire... un pò trascurato. Subito dopo me ne vergogno, (visto spesso le giuste cause), e finisco per sentirmi un'egoista.

*postato da zeropaolo | 16:06 | commenti (5)


venerdì, ottobre 22, 2004
 
Se vuoi piangere non farlo!!
(...o almeno non farti vedere!).
Chi non ti capisce ride,
chi ti odia gode,
ma chi ti vuole veramente bene soffre!

Felice weekend!!

*postato da zeropaolo | 15:22 | commenti (5)


giovedì, ottobre 21, 2004
 
Un uomo diventa vecchio quando i suoi rimpianti prendono il posto dei suoi sogni.
E' solo la possibilità di realizzare dei sogni che rende la vita ancora interessante.


*postato da zeropaolo | 14:43 | commenti (5)


mercoledì, ottobre 20, 2004
 
Ieri sera in un passo del libro mi sono imbattuto in questa frase:

"...E' come se per qualche minuto quella specie di nuova amicizia gli avesse fatto dimenticare il disastro che ha intorno."

Rileggendola e riflettendoci mi sono chiesto se il così detto "colpo di fulmine" può verificarsi anche nell'amicizia e non solo in amore.
Se da bambini questo può apparire naturale, perchè negli adulti è più complicato?

*postato da zeropaolo | 14:50 | commenti (3)


martedì, ottobre 19, 2004
 
"...Sai ch'io ti scrivo, o Lorenzo, piangendo come un ragazzo? - Purtroppo ho avuto sempre a che fare con de' tristi; e se alle volte ho incontrato una persona dabbene ho dovuto sempre compiangerla..."
Ugo Foscolo da "Ultime lettere di Jacopo Ortis"

Visione amara della società: gli uomini sono malvagi o vili; i pochi giusti sono necessariamente degli infelici.
Ma sarà vero? Io, malgrado tutto, voglio ancora credere che non sia sempre così...
*postato da zeropaolo | 15:04 | commenti (2)


lunedì, ottobre 18, 2004
 
Io e la Dani ieri pomeriggio siamo andati al cinema a vedere uno dei film più discussi del momento: "La mala educaciòn" di Pedro Almodovar. Il regista di "Tutto su mia madre" questa volta ha riconfermato la sua bravura in questo ultimo "noir" che affronta un tema non facile come quello della pedofilia e della chiesa.
I protagonisti si muovono in diverse realtà di luoghi e tempi: dall'austero e torbido collegio religioso nella Spagna franchista della fine anni '60 a quello della ritrovata libertà, ma gravata dal vissuto precedente, degli anni '80 in un paese che esce dalla dittatura.
Un film a tratti duro, di denuncia, anticlericale ma anche con momenti toccanti, intensi e commoventi che il regista, anche durante alcune scene più imbarazzanti, è riuscito a non far scadere nella volgarità e nel facile "voyeurismo".
Un film che fa riflettere profondamente e che più di essere raccontato merita di essere visto.
Vedi anche:
Sito ufficiale e locandina del film
Recensione ed alcune immagini tratte dal backstage del film


*postato da zeropaolo | 14:54 | commenti (6)


venerdì, ottobre 15, 2004
 
"Chi guarda dal di fuori attraverso una finestra aperta non vede mai tante cose come chi guarda da dentro attraverso una finestra socchiusa."

Felice weekend a tutti!!

*postato da zeropaolo | 15:17 | commenti (4)


giovedì, ottobre 14, 2004
 
Avevo letto da qualche parte che da alcuni anni si è diffuso l'uso di raccontare la propria vita o un periodo di essa attraverso la scrittura di un libro per poi sottoporlo, anche anonimamente, alla lettura di altre persone.
Lo scorso inverno quando ancora non avevo "scoperto" cosa fosse un blog, decisi così di mettermi alla prova impiegando il mio tempo libero e sfruttando la mia passione per la lettura.
Premetto che a parte i temi scolastici ed alcune brevi riflessioni sul mio diario cartaceo non avevo mai scritto nulla! Mi lanciai con entusiasmo e tra alti e bassi, ispirazione o meno, lo portai a termine in quattro mesi. Quasi un'altro mese mi ci volle per correggerlo e ricopiarlo sul PC. Dei quasi due quadernoni di manoscritto ne è sortito un fascicolo di una novantina di pagine formato standard A4 (sarebbero più o meno il doppio se il formato fosse rapportato a quello di un libro normale)+prefazione, ringraziamenti, poesia iniziale (stralcio del testo di una canzone di Zero che mi ha ispirato) e copertina; il tutto rilegato con una semplice spirale.
In questo libro che ho scelto di intitolare "VENTO DI RICORDI", omaggio alla canzone di cui sopra, ho rievocato un periodo particolare della mia vita a cavallo tra i 18 e i 19 anni scanditi dalla maturità scolastica di quell'anno e di tutti quegli eventi divertenti ma a volte anche drammatici, sentimentalmente intensi combattuti vivendo due storie d'amore contemporaneamente tra sensi di colpa, morale, uno spirito libero tipico dell'età che voleva emergere e che alla fine ha dovuto pagare il prezzo più alto. Viene descritto il rapporto con gli altri amici e con i genitori che spesso non vedevano, o non volevano vedere, ciò che d'altronde io stesso cercavo di nascondere non senza disagio.
Questo libro rigorosamente autobiografico, si basa su un'attenta rilettura del mio vecchio diario-agenda di quell'anno, non l'ho mai fatto pubblicare anche se la cosa mi piacerebbe molto. Naturalmente i nomi dei protagonisti sono stati cambiati così come ho omesso i nomi delle località minori ma ho voluto lasciare inalterati i luoghi ed il tempo dei fatti narrati.
Le copie stampate in proprio le ho regalate a poche persone delle quali ho la massima stima: mia moglie, mia madre, mia zia, un amico ed una collega di lavoro. All'inizio ero un pò restìo a proporre il libro alla mia compagna perchè pensavo che magari alcuni episodi riportati potessero "disturbarla" (seppur risalenti ad un periodo in cui non ci conoscevamo neppure), ma così non è stato. Lei e tutti gli altri, dopo la lettura, mi hanno fatto i complimenti ringraziandomi per le emozioni che avevo regalato loro ed ammettendo ora di avere imparato a conoscermi in meglio.
Da parte mia, psicologicamente, devo riconoscere che la cosa mi ha aiutato a ritrovare più serenità dando libertà ai tanti fantasmi che da troppi anni imprigionavano la mia mente.

*postato da zeropaolo | 15:06 | commenti (3)


mercoledì, ottobre 13, 2004
 
La tua mancanza si fa sentire ogni giorno ancora di piu.
Quanti bei momenti trascorsi insieme...
Pur lontana mi hai donato dolcezza.
Ogni sera guardo il tramonto
e immagino noi due in riva al fiume
abbracciati insieme a fantasticare sul nostro futuro.
Gli ultimi raggi di sole sfiorano il tuo sorriso;
nei tuoi occhi si rispecchiano i vari colori del tramonto
e io, incantato dalla tua naturale bellezza,
avrei voglia di abbracciarti,
ma ho solo il coraggio di una timida carezza.

*postato da zeropaolo | 15:14 | commenti (3)


martedì, ottobre 12, 2004
 
"Gente troppo complicata, così disorientata,
gente, che ti è successo mai.
Hai perduto quel tuo fascino,
quel tuo profumo tipico,
il brio, furbizia ed ironia.
Stavi sempre alla finestra,
eri generosa, onesta;
maestra di vita non sei più, gente.
Catenacci alla tua porta sì,
un lucchetto sul tuo cuore lì,
l'amore da te non bussa più.
Lasciami entrare ti prego,
non tenermi fuori no!
E' così buia la vita, solo mi perderò.
Voglio sentirti, riscoprirti,
contagiarmi dei tuoi guai, abbracciamoci dai!
Perdoniamoci e poi, vicini noi.
Ti ho spiata, ti ho imitata,
ti ho perso e ritrovata,
nel dolore ti ho amata anche di più, gente!
Anche se hai venduto l'anima,
per sentirti meno anonima,
riprenditi quel pò di dignità.
Non voglio perderti ancora
nel malessere che sai.
Per una sporca carriera, non tradirmi se puoi;
se questo mondo sta impazzendo,
non perdiamoci con lui!
Gente sana tu sei... Non volare più via...
Radiosa gente mia!
Perchè non ci somigliamo più? Svanita la fiducia ormai.
Gente, sei grande e non lo sai!
Abbracciamoci se vuoi...
Ancora più vicini noi...
Gente non volare via, non cambiare idea...
Coraggiosa gente mia!"

(Renato Zero "Ancora gente" 1995)

*postato da zeropaolo | 14:32 | commenti (5)


venerdì, ottobre 08, 2004
 
Quando frequentavo le elementari a volte dopo avere pranzato mi piaceva ritornare a scuola ed osservare mia mamma che al pomeriggio puliva e riassettava le aule (lei ha fatto la bidella qua in paese per 25 anni).
Spesso mi portavo i libri e ne approfittavo per fare i compiti nell'attesa che lei finisse il suo lavoro.
Mi piaceva sedermi alla cattedra così che, quando alzavo gli occhi, potevo contemplare la grande aula deserta e silenziosa in un aspetto insolito da quello che vedevo durante le lezioni.
In alcuni periodi dell'anno scolastico in una delle aule veniva istituito un servizio di doposcuola pomeridiano riservato ai ragazzi dell'ultimo anno. Su invito della maestra preposta, molto amica di mia madre, potevo assistere come "spettatore" a queste lezioni impartite agli allievi della 5^ classe.
Anche se alcuni argomenti li trovavo ancora di difficile comprensione per me, non ho mai rinuciato a prestare attenzione, riuscendo a volte a stupire i miei genitori e la mia vera insegnante svolgendo operazioni matematiche o discutendo argomenti non ancora trattati in classe.
Con questo voglio dire che non ero più intelligente di altri ma semplicemente ho avuto modo di sfruttare più a fondo un'opportunità che mi è stata data e che vorrei fosse concessa anche agli altri ragazzi di quei paesi dove ancora oggi il diritto allo studio non è assicurato spesso unicamente per motivi economici.
*postato da zeropaolo | 14:58 | commenti (7)


giovedì, ottobre 07, 2004
 
"I singhiozzi estenuanti dei violini d'autunno feriscono il mio cuore d'un monotono languore."

Paul-Marie Verlaine (1844-1896)
*postato da zeropaolo | 15:04 | commenti (3)


mercoledì, ottobre 06, 2004
 
Questo è uno degli episodi divertenti del passato in cui la mia timidezza ha preso il sopravvento:
la seconda ragazza che ho avuto era una grande appassionata di ballo liscio e latino-americano. Aveva frequentato fin da giovanissima una scuola di ballo partecipando anche a parecchie gare locali.
Io all'epoca avevo 17 anni e lei 3 in meno. Approfittando del locale al pianterreno di casa mia che avevo adibito a taverna-minidiscoteca voleva quindi insegnarmi a ballare il liscio!! Quella stanza offriva un discreto impianto di amplificazione, luci, moquette, cuscini ed era un pò il mio punto di ritrovo e di divertimento con gli amici quando non si usciva. Inutile negarlo, poi fungeva pure da garçonnière con le ragazze...
Accettai quelle lezioni perchè la soddisfazione di stringerla a me prevaleva, ma in realtà mi sentivo molto "imbranato" per quel tipo di ballo.
Dopo un pò di tempo ammise che in fondo "me la cavavo" ed ero pronto per un'esibizione pubblica. L'occasione si presentò la settimana seguente durante una sagra in paese.
Quella sera lei partecipò insieme al suo compagno di ballo alla gara nella sua categoria ed ebbero pure un ottimo piazzamento. Dopo l'esibizione lei andò a cambiarsi e poi corse da me che stavo fra il pubblico in compagnia di alcuni amici. Mi afferrò per un braccio e insisteva affichè la seguissi sulla pista che si stava riempiendo. I miei amici (che non sapevano ballare) ridacchiavano vedendomi alle prese con quella proposta. Rinunciai a quell'invito dicendole che non me la sentivo...
Quella sera, forse un pò per ripicca, lei ballò riaccalappiando più volte quel mocciosetto suo coetaneo e già suo compagno di gara. Io provavo rabbia e delusione... Ricordo ancora i nostri sguardi che si incrociavano quando lei mi volteggiava davanti stretta al suo cavaliere che improvvisamente avevo iniziato ad odiare. La sera ci salutammo un pò freddamente e quella notte io non chiusi occhio.
Fortunatamente il giorno seguente chiarimmo le cose; lei capì che il mio diniego era stato solamente dovuto alla mia fottuta timidezza e non perchè mi vergognassi ad esibirmi con lei.
Quel pomeriggio ricordo "facemmo la pace" (ehm...) e, per i mesi seguenti che la nostra storia durò ancora, ridemmo a lungo ricordando la famosa scena quando lei mi tirava verso la pista ed io mi aggrappavo disperato agli amici...

*postato da zeropaolo | 14:56 | commenti (6)


martedì, ottobre 05, 2004
 
Torno a scrivere sul blog dopo 5 giorni di assenza durante i quali non ho neanche acceso il PC sia per una questione di tempo (particolarmente ridotto e scombinato), sia per mancanza della giusta predisposizione psicologica a scrivere qualcosa per l'incombenza di altre questioni da risolvere che mi hanno assorbito voglia, pazienza e volontà.
Sono grato alle mie due donne di casa (la mia compagna e mia madre) che in questi ultimi giorni mi hanno capito e "sopportato".
Ho letto con piacere i messaggi al mio ultimo post della settimana scorsa dei lettori: passerò sicuramente a salutarvi singolarmente.
Intropolis poi ha lasciato scritto qualche verso di "Un uomo da bruciare" una bella canzone preistorica di Zero del lontano 1976 che ho voluto rispolverare dedicandogli il midi musicale di oggi.
*postato da zeropaolo | 15:03 | commenti (4)