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giovedì, dicembre 30, 2004
A tutti coloro, lettori fedeli e non, che durante il 2004 hanno dedicato un pò del loro tempo sempre prezioso alla lettura di queste pagine il mio sincero grazie e, con l'auspicio di continuare a mantenere vivo questo rapporto, auguro ad ognuno di voi un
Felice 2005 !!
martedì, dicembre 28, 2004
Questi ultimi giorni dell'anno (segnati purtroppo da cataclismi naturali che ci fanno sentire ancora una volta quanto siamo vulnerabili rispetto alla forza della natura), inducono a fare alcuni bilanci e riflessioni sulla propria vita riguardo l'anno che sta per terminare.
Vorrei ricordare brevemente per quanto mi riguarda alcuni aspetti:
Salute: E' sempre il bene più prezioso che abbiamo. Fortunatamente quest'anno in famiglia non ci sono stati problemi gravi e comunque sempre risolti.
Affetti: Netto miglioramento nei rapporti con la Dani ed aumento della stima reciproca (se rapportato ai primi tempi della nostra unione). Pochissime liti e sempre per motivi banali. Maggior dialogo e scoperta di aspetti in comune rispettando le nostre diversità di carattere.
Scoperta di alcuni aspetti di pensiero inaspettatamente "aperti" di mia madre su alcune tematiche che ne hanno rivalutato la figura (comunque sempre importante da buon mammone figlio unico!). Abbastanza soddisfatto.
Lavoro: Nessuna novità di riguardo. Solite cose. Discreti rapporti con i colleghi. Qualche esperienza umana nuova. Buon orario di lavoro che mi permette di avere tempo libero alcuni giorni della settimana al pomeriggio. Vicinanza con il posto di lavoro: 10 min. di auto. Stress abbastanza contenuto contrariamente alla Dani che invece spesso se lo "porta a casa" da smaltire.
Economia: Lavoriamo entrambi; casa di proprietà, senza figli (purtroppo) e, anche se i soldi fanno sempre comodo non siamo soliti lamentarci. Lo stipendio della Dani è più alto del mio ma questo non ha mai costituito un problema psicologico. E poi penso che al giorno d'oggi saranno molte le coppie dove la moglie guadagna di più...
Passatempi: Fino all'anno scorso era sicuramente il mio hobby radioamatoriale che mi lega alla radio da quando ero un ragazzino ad assorbire buona parte del mio tempo libero. Non sono mai stato uno sportivo; io ho sempre vissuto di musica e di elettronica. Da aprile di quest'anno poi ho iniziato (sentendone parlare casualmente in chat) l'esperienza di questo blog che ritengo interessante. Vi ho trovato molte persone dai pensieri sensibili ed intelligenti che più di una volta mi hanno fatto pensare: "Quanto mi piacerebbe avere un'amico/a così anche nella vita reale...". Già, peccato che tutto sia così virtuale, anonimo e manchi di certezza. Un'altro passatempo che ho riscoperto alla grande quest'anno è stata la lettura, specialmente di romanzi di narrativa con tematiche psicologiche di vita reale. Voglio ricordare che i primi 3 mesi di quest'anno li ho impegnati per portare a termine, ricopiare e rilegare il mio primo (e ultimo vista la fatica ed il tempo) romanzo autobiografico intitolato "Vento di ricordi" (titolo preso a prestito da una vecchia canzone di Zero) che non ho mai pubblicato e che pochi hanno letto nel quale ho descritto un'anno decisivo di esperienze della mia vita a cavallo tra i 18 e i 19 anni.
Amicizia: Note dolenti e contraddittorie. A parte l'amicizia sicura, anche se poco presente per motivi di bambini piccoli, con 2 vecchi amici (un ragazzo e una ragazza) e tante "conoscenze" che non vanno al di là di un saluto o di stretti rapporti di lavoro posso affermare che non ho altri amici. Amicizie che ritenevo tali nate e portate avanti fin dagli anni della mia prima gioventù si sono rivelate sempre più insignificanti ma soprattutto opportuniste. Si fanno vivi solo quando la moglie o fidanzata, rappresentante di vendita a domicilio, deve 'piazzare' della merce alla Dani oppure quando un'altra vuole fare domanda di impiego nella struttura dove lavora la mia compagna. Ottenuto quello che volevano (compreso il posto di lavoro!!!) non si fanno più vedere e sentire per mesi. Posso ancora definirli amici? L'unica persona nel 2004 che mi ha fatto ricredere ancora nei veri valori dell'amicizia è stato A. il ragazzo extracomunitario di cui ho parlato alcune volte nei miei post passati. Un'amicizia vera, leale, presente ma soprattutto genuina che ha fatto cadere molti preconcetti sbagliati che mi ero fatto sulle persone con una cultura ed una religione diversa dalla mia. Io ho coinvolto la Dani in questa cosa e, grazie al suo interessamento facilitato dal suo lavoro, questo ragazzo oggi frequenta una scuola professionale. Noi continuiamo a seguirlo ma vi assicuro che la fortuna è stata la nostra ad avere incontrato una persona così speciale che merita ogni rispetto. Oramai lo consideriamo un pò come nostro figlio (o forse è meglio dire come un fratello più piccolo vista la differenza di età che non escluderebbe la prima ipotesi ma la renderebbe poco probabile).
Questi sono solo alcuni aspetti che ho voluto ricordare di questo anno passato forse troppo velocemente e che a volte nella sua quotidianità mi ha saputo riservare ancora alcune piacevoli sorprese per le quali vale ancora la pena di andare avanti.
domenica, dicembre 26, 2004
Passato il Natale come al solito in famiglia e fortunatamente in modo tranquillo e sereno (che ha pure visto la comparsa di una prima timida spruzzata di neve), da lunedì mi accingo con la ripresa del lavoro a trascorrere gli ultimi giorni che ci separano dal nuovo anno.
Giorni che come ogni anno ispirano bilanci sull'anno che sta per finire, riflessioni e proponimenti futuri.
Nei prossimi giorni quindi con l'ultimo post mi soffermerò brevemente su alcuni aspetti che hanno caratterizzato la mia vita in positivo o in negativo durante questo ultimo anno.
Desidero ringraziare tutti/e coloro che in questi giorni hanno lasciato messaggi di auguri natalizi e mi scuso se, unicamente per mancanza di tempo, non sono potuto passare personalmente sul blog di qualche amico/a ma vi assicuro che siete tutti importanti per me e spero che questo rapporto possa continuare ancora a lungo.
mercoledì, dicembre 22, 2004
Buon Natale
a tutti gli amici fedeli di questo blog ed ai visitatori occasionali.CHE LA PACE SIA CON VOI !!
AL SALAM ALEYKOUM !!
domenica, dicembre 19, 2004
E' oramai iniziato il conto alla rovescia per i pochi giorni che mancano al Natale.
Euforia e voglia di festeggiare si mischiano ad un palpabile e generalizzato malcontento sull'attuale situazione economica che riesco a captare ogni giorno lavorando a contatto con la clientela.
E sinceramente devo prendere atto che rispetto ad anni passati c'è stato un sensibile calo nelle spese o forse solo un più accurato approccio sulla scelta dei prodotti.
Nei prossimi giorni tuttavia vorrei evitare di assistere ancora a scene che con il Natale cristiano non dovrebbero avere niente a che fare: clienti che si azzuffano a parole per accaparrarsi gli ultimi pezzi giornalieri della promozione del periodo (vedi panettoni a 1 €!!), persone che si baciano e si fanno gli auguri meravigliate di incontrarsi dopo tanto tempo e appena si allontanano cominciano a sparare a zero ogni genere di nefandezza sul conto dell'altro, la direzione che allontana il ragazzino venditore extracomunitario di turno nel piazzale antistante per paura che "scoraggi o disturbi" (???) i clienti ecc...
Spero che il Natale non sia solo questo ma serva a fare riflettere la gente su dove stiamo andando a finire e soprattutto nel piccolo di ognuno di noi cercare di metterlo in pratica ogni giorno.
venerdì, dicembre 17, 2004
Devo ammettere che alcune canzoni degli esordi di Renato Zero ho imparato a capirle e ad apprezzarle solo con il tempo. All'età di 11-12 anni, periodo in cui cominciai ad avvicinarmi alla sua musica, ero sicuramente attratto più da motivetti facili, orecchiabili ed arrabbiati cantati da quell'eccentrico personaggio, a volte irriverente e fuori dagli schemi, ma che già sapeva trasmettere forti emozioni.
Una di quelle canzoni che ascoltavo e che non riuscivo a comprendere (beata l'ingenuità di quegli anni!) era sicuramente questa. Solo alcuni anni più tardi leggendo una sua intervista capii che in quella conzone lui raccontò un drammatico evento personale:
"Qualcuno con un sorriso addosso
mi dice: giochiamo insieme, dai.
Ti compro un aquilone rosso,
se lo vuoi!
Avevo appena aperto gli occhi,
ma il buio mi raggiungeva già.
Due mani rubavano al mio corpo l'innocenza...
Ma perchè è toccato a me,
fra tanta gente...
Ma che cosa c'entro io con quella gente...
Qualcuno mi renda l'anima!
Madre, quei segni sul mio corpo...
certo non li hai capiti mai!
In quel gioco losco
vinsi un aquilone...
e persi l'anima!!!
Persi l'anima
Qualcuno mi renda l'anima!
Ma perchè è toccato a me,
fra tanta gente...
Io! Ma che cosa c'entro io con quella gente...
Dio! Qualcuno mi renda l'anima!
Cresciuti con un sorriso addosso,
bambini ormai non siamo più.
Vi diamo un aquilone rosso...
Per un'anima!!!
Per un'anima...
Qualcuno mi renda l'anima!!!"
(Renato Zero - "Qualcuno mi renda l'anima")
giovedì, dicembre 16, 2004
"Chi diventa indifferente ai delitti commessi contro gli altri ha già scavato una fossa per sè stesso."
(Sholom Asch)
"L'indifferenza è la paralisi dell'anima; quasi una morte prematura."
(Anton Cechov)
"L'indifferenza è micidiale per l'anima come la muffa per le cose."
(Joseph Conrad)
martedì, dicembre 14, 2004
Ecco il testo dell'ultimo singolo inedito di Renato Zero inserito nel doppio CD "live" "Figli del sogno - live 2004" uscito da poche settimane.
Sogno e fantasia in un inno intenso all'amicizia che ricorda una preghiera:
AMICO ASSOLUTO
"Non meritiamo la felicità
insoddisfatti sempre.
La vita se c'è
è una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti più
non puoi bruciarti anche tu;
la rabbia ormai
ha chiuso gli occhi alla gente...
com'eri importante...
Qui finisce il mondo, la nostra complicità
l'amore si arrende
vincere senza più regole, senza onestà
... ti offende
resti lì indeciso sospeso, sopra di noi
... nè ali nè vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realtà
... un pò di pietà...
Addio poeti artisti e navigatori,
umanità a colori
almeno voi abbiate giorni migliori...
Qualcuno dica no
qualcuno s'impegni...
che poi è la verità a nutrire i sogni,
qualcuno lo insegni...
Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
vieni da lontano che Cristo ti dedicò
il suo accorato saluto
e per tutti i figli che non ti accendono più
... la nostra preghiera.
Che la fatica possa stanarci e portarci da te
ancora... vola... vola...
Nè orgoglio nè paura
torna prepotente intrigante;
armi ne hai, sei nato vincente;
sfidaci a combattere il buio dentro di noi
... a uscire dal niente
scalda questi letti di pace e serenità
... di musica nuova
per raccontarci un sogno ostinato
lasciato a metà
un uomo lo sa
che esiste un disegno;
incontriamoci là
all'alba di un sogno..."
Renato Zero - 2004
venerdì, dicembre 10, 2004
Malgrado negli ultimi due o tre anni abbia ridotto notevolmente il tempo dedicato al mio hobby di radioamatore (sicuramente a favore del crescente interesse per internet) limitandomi a poche decine di contatti effettuati all'anno a fronte delle migliaia che ho realizzato nel decennio scorso, in occasione delle feste natalizie e di fine anno ricevo ancora qualche lettera di auguri da vecchi colleghi conosciuti sulle frequenze.
La maggior parte sfrutta la posta elettronica negli ultimi giorni per questo tipo di comunicazioni e fa oramai un certo effetto ricevere ancora auguri cartacei.
Devo dire che questi ultimi sono rimasti, magari per questione di età, refrattari all'uso di internet oppure (specie per quanto riguarda i paesi anglosassoni come USA, Canada, Regno Unito ecc...) l'invio di una carta di auguri fa ancora parte di una tradizione ben radicata che alcuni scelgono di mantenere volutamente, riservandola alle persone che in un modo o nell'altro si intende ricordare.
Questo mi fa molto piacere se considero che con alcuni di essi questo scambio di auguri prosegue da tanti anni e serve a suggellare e a ricordare il tempo ed i momenti piacevoli che abbiamo condiviso negli anni addietro.
Qualcuno mi ha addirittura comunicato che per varie ragioni nel frattempo ha abbandonato la radio ma non per questo vuole dimenticare i vecchi "radio-friends".
E così tra gli impegni lavorativi, familiari e regali di questo periodo devo pure ritagliarmi qualche minuto per ricambiare i biglietti di auguri che stanno arrivando al mio P.O.BOX (in italiano Casella Postale... ma noi in radio usiamo preferibilmente l'inglese).
Tuttavia lo faccio con piacere perchè mi piace ricordare questi amici virtuali che non ho mai conosciuto di persona ma con i quali ho condiviso momenti indimenticabili di confronto, dialogo o divertimento e che grazie ad essi e a volte allo sforzo reciproco di intenderci nei nostri idiomi mi hanno permesso negli anni di capire ed avvicinarmi alle altre culture pur non essendo un grande viaggiatore.
martedì, dicembre 07, 2004
In questi giorni mi sto gustando il mio l'ultimo acquisto musicale: si tratta dell'ultimo doppio CD di Renato Zero uscito da pochi giorni intitolato "Figli del sogno" live2004 interamente registrato dal vivo durante il suo ultimo tour musicale che ha seguito l'ultimo CD "Cattura" uscito l'anno scorso.
Questo doppio CD live segue l'analogo famoso "Amore dopo amore, tour dopo tour" uscito oramai 5 anni fa.
In esso Renato si esibisce con l'affiatato e caloroso supporto del suo pubblico di sorcini e sorcine riproponendo una serie di brani del suo vasto repertorio che spazia dagli anni '70 fino ai nostri giorni con eccellenti rifacimenti migliorativi per alcune canzoni.
L'unico brano inedito inserito nella raccolta si intitola "Amico assoluto" ed è già diventato uno dei pezzi più trasmessi dalle radio. Anche stavolta il filone principale rimane sempre il sogno, la felicità cercata, vissuta e sofferta, la speranza, l'amicizia e l'amore. Ecco i brani che compongono l'album:
cd 1
AMICO ASSOLUTO (da studio), OUVERTURE, PRENDIMI, MEDLEY 1 (L'impossibile vivere, Il maestro, Marciapiedi, L'italiana, Figaro) MANICHINI, LA FAVOLA MIA, COME MI VORRESTI, MORIRE QUI, NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA, CERCAMI, A BRACCIA APERTE, INVENTI, AMICO (Duetto con Michele Zarrillo), MI VENDO, VIVO, VIZI E DESIDERI.
cd 2
MEDLEY 2 (Il carrozzone, Il coraggio delle idee, Libera, Più su, Potrebbe essere Dio, Spalle al muro) MADAME (Duetto con Alexia) MAGARI, L'ALTRA SPONDA, FIGLIO, TRIANGOLO, SPIAGGE, AMICO ASSOLUTO, I MIEI MITI, IL CIELO, I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA.
domenica, dicembre 05, 2004
Ogni vita è una moltitudine di giorni, uno dopo l'altro. Noi camminiamo attraverso il tempo incontrando tante altre persone ma alla fine incontrando sempre noi stessi anche se diversamente rappresentati.
giovedì, dicembre 02, 2004
Ci sono momenti in cui neppure la (ritrovata) fede sembra offrire una ragione delle fondamentali assurdità e contraddizioni dell'esistenza.
Certi giorni mi sento soffocato, schiacciato, angosciato, deluso da tutto ciò che mi circonda e quindi facile preda alla disillusione quando non della noia e della rassegnazione.
Fortunatamente ogni tanto riesco ancora ad anelare alle cose che si muovono: alle nuvole sulle colline, un tramonto, una melodia, una telefonata inattesa, l'incontro con un amico o semplicemente ripercorrere l'onda dei ricordi.
Solo in quei momenti so di essere rimasto sempre me stesso e di non essere mutato come spesso la vita e le esigenze superiori pretendevano.
A volte un desiderio pazzo mi prende di evadere da queste mura, di andarmene fuori, nel mondo. Un senso d'incompletezza pesa costantemente su di me.
Ora come allora, rievoco tutte le vecchie storie cupe che la mia mente conosce mentre guardo le modeste colline di fronte a me, al di là dei confini del mio ambiente, come un paesaggio irraggiungibile ed allettante spazzato da venti segreti.
Poi bruscamente come sempre rientro in casa tornando a mescolarmi agli altri fervoroso, energico e vagamente popolare. In famiglia si sentono protetti dalla mia fattiva vicinanza e ignorano che io vado presso di loro in cerca di protezione...
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