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venerdì, gennaio 28, 2005
"La sera si diventa più accorti per il giorno che è passato, ma mai abbastanza accorti per il giorno che deve venire..."
(Friedrich Rückert)
mercoledì, gennaio 26, 2005
Un paio di settimane fa avevo contattato in radio un simpatico collega che vive nel Tennessee (U.S.A.) e mi ricordo che avevamo discusso tra le altre cose anche di musica. Qualche giorno fa mi sono ritrovato nella casella postale una busta a bolle nel cui interno, oltre alla sua QSL o cartolina di stazione ed alcune panoramiche della sua cittadina, c'era un CD musicale con ben 21 brani di musica country registrato da lui stesso tra il suo repertorio.
In questi giorni ho quindi avuto modo di dedicarmi all'ascolto di questo genere di musica folk tipica del midwest americano e, sebbene abbastanza lontano dai miei gusti musicali, devo riconoscere che è molto allegra e godibile. Da parte mia ho ricambiato registrandogli ed inviandogli un CD di musica leggera con vari artisti italiani scelti tra i miei preferiti (Zero naturalmente e poi Pausini, 883, Antonacci ecc...) Spero lo possa apprezzare.
Personalmente avevo scoperto questo genere musicale ai tempi della vecchia e gloriosa C.M.T. Country Music Television© che verso la metà degli anni '90 irradiava i suoi programmi sul nostro continente tramite un satellite nordeuropeo con un bacino di utenza tipicamente anglosassone, ma che dopo qualche anno chiuse la sua diffusione in Europa per il basso numero di ascolti e relativi miseri introiti pubblicitari.
Non so se attualmente quel canale è ancora visibile sul sat o via cavo sul mercato nordamericano; devo ricordarmi di chiederlo a qualche amico "yankee" pure lui appassionato di ricezione tv.
Preciso che questa non è la prima volta che mi capita di ricevere oggetti e souvenirs da stazioni che ho collegato in radio. Spesso oltre alle solite cartoline illustrate, ho ricevuto bandierine, monetine o piccole banconote estere e tanti gadgets come adesivi, spille, cassette musicali ecc...
Qualcuno poi negli anni si è distinto per l'invio di oggetti-souvenirs più disparati. Ecco qualche bizzarro esempio che mi torna alla mente in questo momento:
| OGGETTO |
PAESE |
| Locandina corrida |
Spagna |
| Bastoncini / posate |
Giappone |
| Cuffia di lana |
Norvegia |
| Mini zoccoli in legno |
Olanda |
| Tazza con carillon |
Puerto Rico |
| Canguro di peluche |
Australia |
| Foglia secca acero |
Canada |
...e potrei continuare ancora. Alcuni di questi oggetti campeggiano ancora sulla parete o sulla incasinatissima scrivania dove tengo la stazione radio e i computers. La Dani ogni tanto vorrebbe fare piazza pulita perchè dice che qua sembra un mercatino delle pulci... ma spesso a questi oggetti senza nessun valore estrinseco ho legato dei ricordi di momenti, persone, stati particolari e situazioni certamente irripetibili.
martedì, gennaio 25, 2005
"Chi cerca quello che non deve, a volte trova quello che non vuole..." (Giambattista Basile)
domenica, gennaio 23, 2005
Detras de cada muro que creamos existe siempre la posibilidad de dejar que nuestros sueños vuelen. (Dietro ad ogni muro che costruiamo c'è sempre il rischio che i nostri sogni smettano di volare)
venerdì, gennaio 21, 2005
Recentemente incontrando un vecchio amico di infanzia e ripercorrendo l'alba dei nostri ricordi e dei momenti passati insieme da ragazzi ci siamo soffermati tra tanti aneddoti anche a quello famoso dei calzini nel Po... Quell'estate in cui io e C., entrambi dodicenni, eravamo stati contagiati dalla manìa della pesca passammo lunghe ore pomeridiane a pescare nelle lanche (stagni naturali di acqua fluviale) lungo il Po che costeggia il nostro paese. Ben presto però ci accorgemmo che la pesca era abbastanza infruttuosa e decidemmo di spostarci (all'insaputa dei nostri genitori che ce lo avrebbero vietato visto che entrambi non sapevamo nuotare) lungo le rive del fiume. Questo tipo di pesca richiedeva la licenza che naturalmente non avevamo... ma la doppia trasgressione rendeva l'avventura ancora più eccitante . In ogni caso non abbiamo mai avuto problemi con i guardiapesca quasi mai presenti. Era ovvio che la pesca non rappresentava lo scopo principale di quelle giornate dove ciò che contava era lo stare insieme divertendosi spesso anche alle spalle di altri pescatori più a valle provocando "onde anomale" di disturbo con lancio di oggetti vari in acqua. Se poi questi si arrabbiavano allora ben nascosti dalla vegetazione spontanea si passava alla fase due: inquinamento delle acque mediante getti di pipì dopo avere scelto accuratamente il punto di corrente giusto... Alcune volte poi inconsciamente (ora devo ammetterlo) ci siamo spinti a lanciare le nostre lenze da alcune instabili e traballanti tipiche barche legate comunque alla riva ma che già ci procuravano il mal di mare solo a vederle. Un giorno scendendo da uno di questi scafi il mio amico è affondato fino al calcagno nella melma puzzolente (sabbie mobili secondo la nostra immaginazione di allora) ed ho dovuto faticare non poco per aiutarlo a liberarsi. Incavolatissimo ed imprecante dopo essersi tolto le scarpe ha gettato i suoi calzini nel fiume ma mentre cercava un punto dove lavarsi i piedi nell'acqua sono arrivate alle nostre orecchie alcune chiare bestemmie del pescatore che stava più a valle: uno dei suoi calzini galleggiando era proprio andato ad impigliarsi nel galleggiante del suo amo provocandone l'ira. A quel punto non c'è stato altro da fare, con i crampi allo stomaco dal riso, che inforcare le nostre bici ed imboccare la strada polverosa che ci riportava sull'argine e quindi in paese. Non mi sfuggì di complimentarmi per i suoi nuovi stivaletti naturali di polvere attaccata ai suoi piedi nudi (non c'era stato tempo per rimettersi le scarpe ed erano finite nella sacca della pesca). Arrivati a casa mia provvedemmo ad una sommaria ripulitura usando la pompa del giardino. D'altronde non poteva certo presentarsi in quel modo a casa e lo salvai così da una sicura punizione corporale che allora veniva ancora largamente praticata...
giovedì, gennaio 20, 2005
"Trovo che la cosa importante nel mondo non è tanto dove stiamo, quanto in che direzione stiamo andando." (Oliver Wendell Holmes)
sabato, gennaio 15, 2005
"Una giusta volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno." (Honoré de Balzac)
giovedì, gennaio 13, 2005
Attraverso il mio hobby della radio mi capita oramai sempre più spesso di contattare colleghi radioamatori che dispongono di un proprio sito web personale che serve a promuovere e a far conoscere la loro attività alle altre stazioni. Devo ammettere che qualche volta ho avuto anch'io la tentazione di crearmi una mia pagina personale di stazione magari utilizzando uno degli spazi offerti gratis sul web, ma ho sempre desistito alla prima difficoltà tecnica incontrata... Nelle prossime settimane vorrei ritentare l'impresa mettendoci un pò più di impegno  Se ci riuscirò, vi farò sapere... Nel frattempo mi consolo guardando le pagine di altri amici che sicuramente ne sanno ben più di me. Ecco alcuni esempi: Sito di 2-AT-041 Joe dalla North Carolina U.S.A. http://webpages.charter.net/joeat241/ Sito di 9-ET-103 Robert dal Québec, Canada http://www.ti-bout.ca/index.html Sito di 10-AN-076 Juan José dal Messico http://webs.demasiado.com/juanbroncojr
mercoledì, gennaio 12, 2005
"La pace non è solo assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia." (Baruch Spinoza)
lunedì, gennaio 10, 2005
Dicono che senza entusiasmo non sia mai stato fatto nulla di grande, ma sono convinto che esso sia necessario anche per le piccole cose. In fondo serve a qualcosa anche chi non fa altro che stare a guardare e applaudire gli altri passivamente. Considerato però che l'entusiasmo muove (o muoveva?) il mondo, è un peccato che siano così pochi gli entusiasti che dicono la verità e di cui ci si può fidare. Di una cosa sono comunque certo: il mondo appartiene agli entusiasti capaci di non perdere mai la calma.
venerdì, gennaio 07, 2005
"Gli uomini non conoscono mai appieno la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai."
(Pierre Daninos)
mercoledì, gennaio 05, 2005
"L'arte è solo una debole interprete dei trasporti dell'anima;
l'arte esprime soltanto dei versi;
solo il cuore è il vero poeta."
(André Chénier - da "Elegie")
domenica, gennaio 02, 2005
TUTTI PRONTI? ALLORA FORZA, SI RICOMINCIA...
Vorrei che tutti gli auguri di felicità per il nuovo anno che abbiamo fatto e ricevuto in questi giorni possano concretizzarsi non dimenticando mai il concetto basilare di libertà che la genera.
Naturalmente per libertà non alludo alla facoltà di ognuno di fare ciò che vuole indiscriminatamente (come purtroppo spesso avviene) ma quella che, nel pieno rispetto di sé stessi e degli altri, nasce nel nostro profondo e ci permette di distinguere il bene dal male, di fare le scelte più giuste nella vita quotidiana e di autodeterminarci sulle nostre azioni, passioni, gusti, amicizie, amori ecc... senza condizionamenti e sensi di colpa indotti o presunti (a volte proprio da noi stessi).
Forse solo in questo modo possiamo aspirare alla vera felicità dell'animo ben diversa da quella materiale che abbaglia ma alla fine non ci soddisfa mai.
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