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venerdì, aprile 29, 2005
Oggi è il mio compleanno.
Fra i venti e i trent'anni avevo sospettato che se qualcuno mi avesse tolto il mio aspetto fisico, le mie abitudini ed una mezza dozzina di idee ben radicate, avrebbe trovato un vuoto al posto della mia personalità. Mi era sembrato il mio peggior segreto.
Poi, poco a poco, mi sono ritirato dall'amore esteriore, cominciando a vivere come un ragazzino ossia alla giornata mentre altri miei coetanei e coetannee cominciano ad andare alle esibizioni dei loro figli ed alle recite scolastiche. Lasciarsi andare in fondo non è stato difficile; ho uno stupido ma in fondo piacevole lavoro, una compagna che amo, diversi passatempi... anche se ora cominciano a chiamarmi "signore" e le ragazze giovani non alzano più automaticamente gli occhi incrociandomi per la strada: oramai non compaio più sui loro schermi radar.
In un certo senso mi piace come sto invecchiando; sono riuscito a reinventarmi una vita tutta mia.
Tuttavia a questa età vorrei riuscire a sentirmi fiero di me in generale e, se qualcuno me lo chiedesse, saper spiegare esattamente cosa ci faccio in questo mondo...
mercoledì, aprile 27, 2005
Ci sono periodi in cui mi sembra che le normali giornate di 24 ore non sono mai sufficienti per fare tutto quello che dovrei o che vorrei.
Paradossalmente a volte ho l'impressione che riuscivo a fare molte più cose un tempo, cioè quando il mio lavoro era articolato su due turni giornalieri con una pausa di 3 ore.
So che non è così; molti colleghi farebbero carte false pur di avere questo orario che permette il pomeriggio libero, eppure...
Forse semplicemente una volta facevo solo il necessario o comunque quello che potevo; ora vorrei fare di più dimenticandomi che il tempo passa... e fin troppo velocemente!
martedì, aprile 26, 2005
"On peut tout acquérir dans la solitude, hormis du caractère."
( "Si può acquistare tutto nella solitudine, eccetto un carattere." )
( Stendhal )
lunedì, aprile 25, 2005
25 Aprile: Anniversario della liberazione
Stanno cercando di convincerci a parificare i caduti di ogni parte. Umanamente posso anche essere d'accordo: giovani vite sacrificate sono ugualmente degne di rispetto.
Non farei quindi una distinzione tra buoni e cattivi (esempi positivi e negativi ce ne sono stati da entrambe le parti) ma piuttosto di idee giuste o sbagliate.
Ideali di libertà contro un oppressore interno o straniero sono sicuramente giusti. A questi ultimi che hanno pagato con la vita queste idee, oltre al rispetto, va quindi riconosciuta anche la gratitudine.
Tempo fa sull'epitaffio di uno dei tanti monumenti ai caduti in un paesino in collina lessi queste parole:
"Libertà: per questo sono morti.
Per questo dobbiamo continuare a vivere."
sabato, aprile 23, 2005
"L'eccessivo valore che diamo ai minuti e la fretta che sta alla base del nostro vivere sono senza dubbio il peggior nemico del piacere."
(Hermann Hesse)
Auguro a tutti un tranquillo e sereno weekend !!
mercoledì, aprile 20, 2005
Dopo alcuni intensi e travagliati giorni sto ritrovando un pò di serenità. Se non altro ho capito che è meglio sperare di meno e a non temere più del necessario. Prendere quindi tutto sul serio ma niente sul tragico...
"...è il nostro cantiere che riparte
più efficiente che mai;
guai se così non fosse,
siamo ancora pieni di risorse,
aspetta e vedrai..."
(R. Zero)
domenica, aprile 17, 2005
Pensavo di essere riuscito nel tempo a sentirmi più forte, sicuro, intraprendente e meno timoroso di fronte alle svariate situazioni che la vita riserva.
Ed invece alcuni giorni fa una decisione che mi è toccato prendere mi ha fatto ricredere.
Una mia rinuncia sofferta ad un'altrui richiesta inaspettata mi ha fatto capire che i miei limiti resistono e si chiamano paure, timori ed insicurezze. Esse sono ancora ben radicate al di là dei tanti buoni proponimenti e ad alcuni piccoli gesti di impegno.
Ora mi sento immerso in tutta la mia viltà ed insieme a me sono tornati a sguazzare gli inseparabili e fedeli sensi di colpa.
martedì, aprile 12, 2005
domenica, aprile 10, 2005
Nella mancata volontà di essere umili a volte gli uomini finiscono per diventare degli umiliati di fronte a sé stessi.
giovedì, aprile 07, 2005
Torno a scrivere sul blog qualcosa di mio dopo che nei giorni scorsi la morte del Papa mi ha turbato ed impedito di aggiungere ulteriori parole a quelle già ben pronunciate e scritte ovunque.
Venerdì 8 il mio blog compie un anno. Lo aprii senza nessuna pretesa scoprendo questa possibilità quasi casulamente.
Ricordo ancora l'emozione quando misi on-line il mio primo post. In questi 12 mesi ho cercato di rimanere coerente con lo spirito e la "linea editoriale" che avevo scelto già allora e ne sono stato gratificato dalle numerose visite fedeli od occasionali di tutti voi che dedicandomi un pò del vostro tempo avete letto e commentato ciò che il mio animo suggeriva in quel momento. Ringraziandovi ancora, auspico che questa comune avventura possa continuare a tenerci legati da questo filo invisibile (ma resistente) ancora a lungo.
martedì, aprile 05, 2005
"E poi, di colpo eccomi qua,
sarei arrivato io,
in vetta al sogno mio,
com'è lontano ieri...
E poi, più in alto e ancora su,
fino a sfiorare Dio,
e gli domando io:
"Signore, perchè mi trovo qui,
se non conosco amore?!"
Sboccia un fiore malgrado nessuno lo annaffierà,
mentre l'aquila fiera in segreto a morire andrà,
il poeta si strugge al ricordo di una poesia,
questo tempo affamato consuma la mia allegria...
Canto e piango pensando che un uomo si butta via,
che un drogato è soltanto un malato di nostalgia,
che una madre si arrende ed un bambino non nascerà,
che potremo restare abbracciati all'eternità...
E poi, ti ritrovo qui,
puntuale al posto tuo,
tu spettatore, vuoi, davvero,
ch'io viva il sogno che non osi dire te?!
Questa vita ti sfugge se tu non la fermerai...
Se qualcuno sorride, tu non tradirlo mai...
La speranza è una musica antica,
un motivo in più,
canterai e piangerai insieme a me,
dimmi lo vuoi tu?
Sveleremo al nemico quel poco di lealtà,
insegneremo il perdono a chi dimenticare non sa,
la paura che senti è la stessa che provo io,
canterai e piangerai insieme a me
fratello mio!!!
Più su, più su, più su,
ed io mi calerò nel ruolo che è ormai mio,
finchè ci crederò, finchè ce la farò...
Più su, più su...
Fino a sposare il blu,
fino a sentire che,
ormai sei parte di me...
Più su, più su, più su..."
( Renato Zero - "Più su" ©1981 )
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