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giovedì, novembre 30, 2006
* LA SCATOLA DEI RICORDI *
Cercando qualcosa in rimessa mi sono imbattuto in una vecchia scatola di cartone chiusa da chissà quanto tempo.
Una scatola piena di lettere, cartoline, gadgets vari... Non resisto alla voglia di aprirla, giusto per ricordare...
Improvvisamente tutto un mondo mi risale da molto lontano.
La mia ricerca è sospesa. Abbandono ciò che stavo facendo e per qualche minuto mi stacco dal presente.
Nomi ancora ben presenti mi risalgono alla mente anche se in verità non li avevo mai dimenticati.
Ci ritrovo vecchie amicizie che sono ancora ben vive in me.
Amicizie adolescenziali piene di tumulti interiori, di speranze, paure, ma anche di condivisione, di mutuo sostegno e di semplice felicità nello stare insieme...
Le voci di questi amici ed amiche mi sovvengono via via attraverso le righe scritte su queste carte ormai ingiallite e fanno eco a quello che io ero e che eravamo.
Ritrovo man mano lettere, cartoline, diari, qualche foto, biglietti vari di avvenimenti conservati chissà perchè...
Mi chiedo se e come anche quei ragazzi e quelle ragazze, molti dei quali non vedo più da parecchi anni, avranno percorso il loro cammino della vita a grande velocità per arrivare sino a qua.
Continueremo ad essere degli stranieri? Saremo mai in grado di ritrovare un giorno quella semplicità e quella verità di quei nostri rapporti di allora?
Nel frattempo altri nomi, a volte esotici considerata l'epoca di globalizzazione, hanno colmato quegli spazi lasciati vuoti per troppo tempo.
Tempo che certamente non ritorna ma che almeno ci permette di ricordare coloro che ci sono sono stati...
Semplicemente, così come eravamo allora.

lunedì, novembre 27, 2006
" Era nella notte bruna
sul campanile ingiallito,
la luna,
come un puntino su un' i ."
(Alfred de Musset - "Ballata alla luna")

venerdì, novembre 24, 2006
In questi giorni mi sto dedicando all'ascolto del triplo cd "RENATISSIMO" di Renato Zero uscito venerdì scorso (e che naturalmente ho subito acquistato ).
Si tratta di una raccolta di una quarantina di suoi vecchi successi, tra i quali sono stati inseriti 3 nuovi brani inediti, che spaziano dagli anni '70 fino ai nostri giorni.
Penso che il contenuto di questa raccolta non basta minimamente a rendere merito alla lunga e prolifica carriera musicale di questo grande artista ma sicuramente cerca di ripercorrerne in musica almeno le tappe salienti. Ecco le canzoni presenti:
CD 1 - Sono innocente (inedito), No! Mamma no!, Inventi, Motel, Madame, Un uomo da bruciare, Mi vendo, Vivo, Morire quì, Il cielo, La favola mia, Triangolo, Baratto, Il carrozzone, Mi vendo (extended version), Morire quì (extended version).
CD 2 - Amico, Niente trucco stasera, Fortuna, Più su (versione inedita), Marciapiedi, Il jolly, Viva la Rai, Resisti, Spiagge, Voyeur, Accade, Ave Maria, Spalle al muro.
CD 3 - I migliori anni della nostra vita, Felici e perdenti, Nei giardini che nessuno sa, Figaro, Cercami, L'impossibile vivere, Come mi vorresti, Il coraggio delle idee, Magari, Tutti gli zero del mondo, A braccia aperte, Non cancellate il mio mondo, Mentre aspetto che ritorni, Fammi sognare almeno tu (inedito).
Ricordo inoltre che RENATO ZERO sarà ospite di "Domenica In" su Raiuno domenica 26 novembre nella fascia condotta da Pippo Baudo. Presenterà alcuni suoi brani tratti da questa sua ultima raccolta e pare ci sarà anche un duetto con Lucio Dalla, altro ospite musicale della trasmissione. Da non perdere!
mercoledì, novembre 22, 2006
"C'è sempre un cielo sopra le nuvole"
( Mûhammed Al-Faytûry )

... o almeno sforziamoci di crederlo.
domenica, novembre 19, 2006
I recenti episodi di violenza nelle scuole riportate dai media mettono ancorpiù in evidenza il disagio e il degrado di valori di molti adolescenti di oggi.
Certo, episodi goliardici nelle scuole sono sempre esistiti ma non riesco a ricordare, almeno per quanto mi riguarda, quella rabbia incontrollata e senza motivo che muove alcuni giovani studenti di oggi.
Io ho frequentato le medie inferiori in una scuola pubblica di paese e le azioni goliardiche erano abbastanza frequenti ma erano sempre finalizzate al puro divertimento senza ricorrere alla violenza.
Mi riferisco a scherzi innocui come puntine da disegno sulle sedie, materiali puzzolenti lasciati appositamente sui termosifoni accesi, maniglie di porte scaldate con l'accendino (un'attimo prima dell'arrivo dei prof.), atti di voyerismo o di spruzzi di acqua nei bagni ai danni delle ragazze ecc...
Ho l'impressione che oggigiorno però si stia superando un pò il limite.

"L'adolescenza è quell'età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare le ragazze o cominciare a baciarle"
(Gene Wilder)
giovedì, novembre 16, 2006
DIRE DI NO. Istintivamente si pensa che il "no" è il simbolo del rifiuto. Ci sono vari tipi di no: quello sottomesso pronunciato perchè si teme il giudizio di altri, quello ritardato usato per evitare di prendere una posizione, quello aggressivo pronunciato senza rendersi conto di quanto possa ferire un rifiuto brusco.
A volte il no può essere necessario per definire il proprio territorio. Qualcuno aggiungerà che è "obbligato" a dire di no per mitigarne il senso. Comunque la cosa migliore se dobbiamo dire di no è quella di fare seguire una spiegazione o di offrire un'alternativa. Pronunciare un rifiuto implica sempre una salda fiducia in sé stessi.
martedì, novembre 14, 2006
Piccola storia urbana - Nella cittadina dove lavoro c'è un vicolo pedonale che assomiglia ad una piccola galleria visto che è parzialmente chiuso da abitazioni anche nella parte sovrastante. Esso mette in comunicazione la piazza del mercato con un'altra secondaria.
Da tempo memorabile su questa viuzza si affacciava una storica locanda. Pur essendo molto caratteristico questo passaggio non brillava spesso per pulizia perchè i (pro)fumi della cucina si confondevano con quello dei suoi avventori che di sera a volte facevano i loro bisogni esternamente negli angoli più bui.
 Quando qualche anno fa il locale chiuse l'amministrazione comunale ristrutturò il vicolo con una nuova pavimentazione, nuove luci, fioriere ecc... favorendo l'apertura di alcune piccole attività commerciali.
Purtroppo poco a poco il degrado si è impossessato nuovamente del vicolo. Sono ricomparse scritte sui muri, piccoli atti vandalici o di inciviltà.
Risultato: Ora dopo la chiusura dei negozi che vi si affacciano il vicolo viene chiuso da robusti cancelli alle due estremità e solo pochissimi residenti o coloro che vi hanno un'attività commerciale vi possono accedere. Tutti gli altri devono forzatamente fare il giro dell'isolato... E c'è già chi ha nostalgia dei vecchi miasmi.
domenica, novembre 12, 2006
Ore 7: sorgere del sole in un mattino di novembre (fortunatamente) senza nebbia, visto dalla finestra della mia cucina.

giovedì, novembre 09, 2006
Concordo con la famosa affermazione che dice "non è oro tutto quel che luccica", ma mi verrebbe ugualmente da aggiungere che a volte specie tra le persone neppur luccica tutto quel che è oro o spacciato per tale...
martedì, novembre 07, 2006
Ieri pomeriggio sfruttando la mite giornata di sole, e grazie a questi giorni di ferie di cui sto godendo, io e Youssef ci siamo dati al giardinaggio. In realtà si trattava di pulire dalle erbacce il giardino di una anziana signora che già da tempo mi aveva chiesto se conoscevo qualcuno disposto a fare questo tipo di lavoro.
Illuminante l'idea di rivolgermi al mio amico che, essendo al momento privo di una occupazione stabile, ha subito accettato volentieri. Tre ore di lavoro congiunto dalle 14 alle 17 (oltre non è stato possibile dato che poi cominciava a fare buio) hanno dato un ottimo risultato e la committente è rimasta molto soddisfatta. Al momento della paga io non ho accettato la mia parte (anche perchè l'ho fatto più per favore personale trattandosi di una parente) e quindi lei ha "devoluto" volentieri su mia indicazione la mia parte di retribuzione al mio amico .
Per me va bene così: anche se oggi sento un pò l'effetto degli utensili utilizzati ieri, in fondo ho passato un pomeriggio allegro e spensierato.
sabato, novembre 04, 2006
"Chi ti offende,
chi ti confonde, chi ti usa e poi ti vende.
Che vuoi farci,
gli rimane assai difficile rispettarci.
Animali, solo carne,
poco spirito, niente ali.
Se ti ami tieni a bada i complimenti,
e misura i sentimenti.
Mai una rosa,
pescecani che non mollano mai la presa.
Gente astuta,
con la linea della vita già incrinata.
Voce roca,
vista acuta e quell'odore che non invita.
Nel bisogno, sai che ne approfitteranno,
loro sanno ciò che fanno.
Stanno uccidendo le favole,
stanno sparando alle nuvole,
l'odio però non può farci desistere,
punta il dito, fuori nome e cognome,
la verità!
Chi sarà mai, che ci fruga nell'anima,
chi s'insinua così, chi dirige la musica,
mentre sei lì e non sai come difenderti...
Disarmante quel tuo sguardo pulito, credimi!
Mani armate,
che di fronte all'innocenza non vi fermate.
Toccate il fondo,
con pensieri che non sono di questo mondo.
Chi rimane con quei segni,
non può certo dimenticare,
e chi cede non farà mai più ritorno,
ha già un piede nell'inferno.
Se quelle storie ci unissero,
se quegli orrori bastassero,
se non ci fosse più chi ha tanta voglia di uccidere,
se tu mi lasciassi ancora entrare
in quei segreti tuoi...
Forse potrei immaginarmi altre favole,
potrei riordinare le nuvole.
Se solo ritroverai il coraggio di vivere,
se in quella gabbia che ti porti dentro,
c'è il desiderio di tornare su,
se in quel sorriso mescolato al pianto,
ci fossi ancora tu...
Puoi tradirti, per l'estrema disponibilità nel darti.
Puoi pentirti, se non ti risparmi e non terrai gli occhi aperti.
Criminali, poca strada, brutte storie, destini uguali.
Non voltarti,
corri verso quella luce,
se avrai fede quella pace verrà."
( Renato Zero - "Chi" ©1994 )
giovedì, novembre 02, 2006
"L'infelicità dell'uomo viene dalla sua grandezza, perchè vi è in lui un infinito che non potrà mai del tutto seppellire sotto il certo ed il finito."
(Thomas Carlyle)

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