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domenica, febbraio 25, 2007
A tutti gli angeli, incontrati e persi, che abbiamo trovato sul nostro cammino...
" Cambia il tempo,
forse pioverà.
Un pensiero oltre i vetri va'
sottobraccio alla malinconia,
ritovarmi solo, che ironia.
Dove siete adesso, amici miei?
Questo inverno non finisce mai...
Nell'orecchio il vostro canto,
io non ho abbastanza pianto.
Quanta pena vedervi andare via.
Angeli voi, senza fortuna,
senza una stella sulla bandiera.
Teneri eroi di questa guerra,
ma chissà se qualcuno sa...
Quanto è costato non essere qua!
Davvero angeli!
Qualcuno a bordo dei suoi blue jeans,
non sa nemmeno lui perchè è qui.
Davvero angeli, io speravo...
Sareste stati qua.
Intanto un altro giorno se ne va,
sotto braccio alla malinconia,
ritrovarmi solo, che ironia!
Angeli voi... Chi vi ha tradito?
Tante promesse, nemmeno un sorriso...
Ritornerei ancora in quel sacco a pelo,
contando con voi tutte le stelle del cielo.
Davvero angeli! Angeli!
Ma chissà se qualcuno sa...
Quanto è costato non essere qua!
Davvero angeli! "
( Renato Zero - "Angeli" ©1982 )
martedì, febbraio 20, 2007
Il sole fa fatica ad alzarsi stamattina.
Fuori sembra fare freddo ma i suoi raggi anche oggi non tarderanno a riscaldare l'aria... Ma non i miei pensieri dove potrebbe far freddo fino a stasera.
Sono le 7,00 del mattino: è ora di andare al lavoro, arrivare a destinazione, infilare la maschera del buonumore, della professionalità ed elargire sorrisi a tutti.
Sorridere e cercare anche oggi di fare del proprio meglio.
Non c'è tempo per conoscersi. Ci si guarda, ci si giudica e ci si tollera con il cuore pieno di solitudine.
Però oggi potrebbe anche essere uno di quei giorni in cui uno stimolo, un fatto, un incontro magari inatteso o una telefonata riuscirebbe a farmi cambiare idea.
...E allora perchè negarsi l'emozione di questa nuova giornata?

venerdì, febbraio 16, 2007
Riscaldamento climatico progressivo del pianeta.
Effetti e conseguenze nel corso degli ultimi decenni :

E per gli anni a venire come la mettiamo?
(l'argomento è serio ma permettetemi di scherzarci su)
martedì, febbraio 13, 2007
Ecco, in questo istante mentre ti parlo,
noi siamo nel deserto.
Se alziamo gli occhi al cielo,
e basta poco,
vediamo ogni possibile luce dell'universo.
Qui nel deserto noi siamo re o zingari:
qui nessuno oserà chiederci i documenti.
Scegli una stella, è tua.
Dimmi quale gioiello terreno
può essere tanto luminoso e tanto tuo.
Qui nel deserto il cielo
riesce ad inventare luci dai colori nuovi.
Il deserto. Un preludio al riposo senza tempo.
Per ora noi siamo costretti a questa città,
ad un agglomerato di case, di voci pettegole e pregiudizi.
Ma tuttavia queste infinite distese,
possono vivere e respirare dentro di noi in ogni istante.
Basta spegnere la luce delle distrazioni e delle inutilità.
Come cospiratori innamorati della vita.

giovedì, febbraio 08, 2007
Tanti nidi sugli alberi ai bordi della strada.
Mentre guido e penso ai problemi che mi assillano, vedo in quei nidi dei richiami umani.
Il bisogno profondo che tutte le creature hanno di un punto di riferimento.
So che lì dentro c'è vita. Vita a dispetto dei rami ancora secchi e nostalgici di verde.
Ogni creatura che vola ha il suo nido.
Il nostro trovarlo e viverlo non è legge, è solo natura.
Anche noi in fondo abbiamo le ali, anche noi ogni giorno rischiamo di sfracellarci cuore anima e cervello,
anche noi al tramonto siamo stanchi di volare ed abbiamo bisogno di un nido.
Il nido a volte è lontano e trovi riparo dove capita.
Ti vorranno bene, ti daranno da bere, da mangiare e un letto
ma non ti ameranno come nel tuo nido.
Il tuo primo nido costruito tra quei poveri rami secchi di Febbraio
dove ti sembrava che la vita fosse un lungo sorriso, dove osavi fantasticare.
Lo stesso che anch'io,
pur avendo già volato più di mille giorni sopra le nuvole,
mi capita spesso di rimpiangere.

lunedì, febbraio 05, 2007
Ogni persona nella vita ha il proprio fardello da portare.
A volte invisibile agli altri, altre volte così grande da spaventare più chi osserva che chi lo sopporta.

* Se non ne avete ancora avuto occasione consiglio un'occhiata al blog "NON SUPERARE LA LINEA GIALLA" (ne hanno parlato recentemente anche giornali e tv). Può aiutare a capire maggiormente il senso di queste righe.
venerdì, febbraio 02, 2007
E' oramai difficile per ognuno di noi fare a meno del telefono, ancorpiù oggi che l'uomo è riuscito a portarselo appresso in una tasca.
Eppure un paio di giorni fa ho voluto provare a farne a meno durante l'arco di un'intera giornata. E se da una parte sentivo come se mi "mancasse" qualcosa, dall'altra ho vissuto e parlato più tranquillo con pensieri più pacati. Si perde quella inconscia frenesia del messaggio continuato: ognuno importante, indispensabile o addirittura definitivo. Quel giorno niente poteva interrompere il filo leggero, invisibile e magico di un dialogo. Un filo di amicizia e di confessione con i miei interlocutori. Quasi una piccola cospirazione contro il progresso, assetati di pace.
Non me la prendo però con i telefonini: in fondo grazie a questi l'uomo si sente un pò meno solo. Forse l'ha inventato proprio per combattere la paura dell'io e basta. Oggigiorno in città oramai spietate ed in situazioni assillanti, sentire una voce che si rivolge proprio a te, che ti chiama per nome e che ti dà un ciao con affetto, può essere già molto.

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