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lunedì, ottobre 15, 2007
La pazienza è una virtù fondamentale e penso che non sia innata. Spesso la si apprende e la si costruisce con il ferreo esercizio della volontà.
Molti confondono anche la pazienza con la pigrizia o il disinteresse. Al contrario la pazienza è invece la capacità di controllare una grande energia vitale senza farsene travolgere ma indirizzandola ad un fine.
Quando si deve affrontare una prova la vera difficoltà è saper resistere all'incertezza e la pazienza in questi casi può essere il nome che diamo al coraggio.
La pazienza è la virtù del ricominciamento perchè deve rinascere in noi ogni mattina, ogni ora, ogni minuto.
mercoledì, ottobre 10, 2007
Pochi giorni fa mi è capitato di transitare in auto per una stradina comunale che attraversa la campagna dietro casa mia. Era da parecchio tempo che non ci passavo. Qualche anno fa è stata asfaltata (prima era in terra battuta ed era riservata quasi esclusivamente al transito agricolo) per collegare più velocemente due punti del paese senza transitare per il centro.
Percorrendola un mucchio di emozioni e di ricordi mi hanno pervaso. Quando ero un bambino questa stradina, allora libera dal traffico veicolare, era il punto di ritrovo e di partenza tra amici per le nostre scorribande in bicicletta o a piedi nelle campagne circostanti o sul vicino argine.
Per un attimo mi sono rivisto correre a tutta birra in un campo di margherite sforzandomi di tenere gli occhi per terra. Era uno sballo. Stelle di petali e comete di soffioni coloravano qell'universo verde. Raggiungevamo spesso il vecchio cascinale disabitato strorditi da quel viaggio intergalattico. E si rideva ancora più forte quando qualcuno inavvertitamente pestava qualcosa e la sua scarpa luccicava...
Balle di fieno formavano una rampa che arrivava fino al tetto del granaio e noi ci salivamo sopra incuranti delle prediche dei nostri genitori. Il vecchio galletto segnavento ascoltava cigolando i nostri discorsi fantastici che magari vertevano sulla decisione del punto migliore per il posizionamento di una mitragliatrice...
Esausti dal gioco alla fine ci si sdraiava sul tetto che era tiepido come una borsa di acqua calda e, osservando le nuvole in cielo ci immergevamo nel silenzioso rumore della campagna liberando la nostra fantasia e fantasticando su ciò che avremmo voluto fare da grandi.

lunedì, ottobre 08, 2007
Ed ora un pò di cifre: Secondo le ultime rilevazioni Istat la popolazione italiana ammonterebbe a circa 59.131.000 unità. Gli stranieri regolari (ai quali purtroppo si devono aggiungere i privi di permesso) sfiorerebbero i 3 milioni con un aumento del 10.1% in più rispetto l'anno scorso e costituiscono oramai il 5% della popolazione totale. (In Germania sono l'8,8% in Spagna il 6,2% in Francia il 5,9% e nel Regno Unito il 5,2%)
Nell'ultimo anno sono nati in italia più di 50.000 bambini figli di immigrati (il 10% di tutte le nascite).
In Italia, gli immigrati risiederebbero per il 36.3% nel nord-ovest, il 27,3% nel nord-est, il 24,8% al centro e il rimanente 11,6% nel sud ed isole.
Quasi un quarto degli immigrati (il 24,8%) risiede in Lombardia. A Milano e provincia sarebbero il 10,8% sul totale dei residenti.
I principali paesi di provenienza sono nell'ordine: Romania, Albania, Marocco, Cina, Ucraina anche se l'elenco dei paesi rappresentati è vasto.
Se qualcuno fosse spaventato da questi dati lo invito a riflettere, a non avere paura immotivata del prossimo, a giudicare dalle apparenze, diffidando da chi semina paura, odio e intolleranza.
Proprio ieri sera mia moglie mi ha fatto leggere l'editoriale scritto dal direttore di una rivista. Una sua piccola storia personale ma molto emblematica e ben rappresentativa di ciò che siamo e che stiamo diventando.
Clicca qui per leggere lo stralcio.
mercoledì, ottobre 03, 2007
Dedicato a chi ci ha insegnato giorno per giorno le piccole e grandi cose della vita che ci hanno permesso di arrivare fino a qui.
Perchè ognuno di noi non si senta mai sufficientemente "sapiente" da poterne fare a meno e perchè possa avere la gioia di trasmettere ad altri questi beni preziosi ricevuti.
Non t'insegnerò quello che già sai,
io scommetto che li straccerai,
il maestro è qua, ti benedirà,
puoi esibirti, sbizzarrirti,
è il momento tuo, lànciati così,
butta fuori il meglio adesso sì;
l'anima ce l'hai, conta su di lei,
puoi sfidare il mondo adesso, o mai!
La mia vita scorre mentre guardo te,
quella voglia di riscatto so cos'è
e nessuno può comprenderti di più,
nessun altro prova ciò che provi tu.
Io ti guardo e sento che puoi farcela...
maledetta sorte puoi sconfiggerla,
non ti lascerò, senz'alibi io no,
punta in alto credi a me... guarda avanti!
Ti trasformerai, tu ti evolverai,
sulla scena il segno lascerai
mentre io vivrò, silenziosa scia
tu seme della mia pazzìa.
Prenditi i segreti questa eredità
altrimenti il mio lavoro sfumerà,
c'è bisogno di talenti come te,
troppa volontà che resta lì dov'è... muta,
nuovi stimoli si aspettano da noi,
non possiamo nè dobbiamo indietreggiare mai,
ascolta il tuo maestro il mondo è questo:
prima l'arte, la passione e dopo il resto...
premiami se puoi, un bel saggio e poi
un applauso a tutti noi che impariamo.
( Renato Zero - "Il maestro" ©2001)
lunedì, ottobre 01, 2007
Gli amici sono come le stelle: alcune cadono o perdono luce ed importanza, ma altre fortunatamente continuano ad illuminarci la vita.

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