Benvenuti nel blog di ZEROPAOLO *Appunti di vita di uno zerofolle qualunque*
*IL SILENZIO DEI SOGNI* di Paolo

 


"Questo crescere, pensare, dubitare, ricredermi, sorridere e guardare avanti... Sono qui ora come allora perchè amore dopo amore non ho mai smesso di crederci..."
(Renato Zero)
*CHI SONO*
NOME: Paolo
SEGNO ZODIACALE: Toro, ascendente Bilancia
RESIDENZA: Un paese sulle rive del Po in provincia di Pavia
STUDI: Ist. Tecnico Commerciale (ragioneria)
LAVORO: Resp. di reparto in un supermercato
INTERESSI: Musica, lettura, cinema, Tv-sat, radioamatore-CB, computer, lingue e culture straniere.
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domenica, ottobre 26, 2008
 

Guardare fuori, osservare la realtà è spesso duro, spiacevole. La realtà è incredibilmente complessa ed imprevedibile. Per vivere dobbiamo costruirci degli schemi mentali, delle spiegazioni semplificate del mondo.
Molti si difendono costruendo una barriera. C'è chi per non mettersi a rischio evita i rapporti con le altre generazioni oppure cerca nelle letture, al cinema o alla tv solo quello che gli piace e che lo diverte. Eppure se uno si limita a osservare solo programmi che non lo disturbano è un pò come se restasse sempre solo con sè stesso.
Ogni differenza potrà anche ferirci ma ci costringe a capire, a pensare ed alla fine ci arricchisce. Non credo che dobbiamo rinunciare alle nostre sicurezze, ma dobbiamo sempre avere chiara la consapevolezza che il mondo è infinitamente più ricco e mutevole della povera rappresentazione che spesso ce ne facciamo.

*postato da zeropaolo | 18:16 | commenti (4)


martedì, ottobre 21, 2008
 

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti,
la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute tante di occasioni
perdendole; non rimpiangerle,
non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo
ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà,
con le paure e le scommesse
questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più...

( F. Battiato - "La stagione dell'amore"   ©1983)

*postato da zeropaolo | 15:32 | commenti (4)


lunedì, ottobre 20, 2008
 

DIALOGHI DI COPPIA

Esilaranti e della stessa serie pure questa e quest'altra.

*postato da zeropaolo | 14:43 | commenti (4)


giovedì, ottobre 16, 2008
 

Perseguiamo tutti lo stesso fine: la felicità. La questione vera però è la scelta dei mezzi. Qualsiasi siano la cultura, la condizione e l'epoca in cui vive, ogni uomo è posto di fronte ad una scelta tra due strade: voler essere felice senza gli altri (oggigiorno sembrerebbe prevalente) oppure cercare di esserlo insieme agli altri.
Questa scelta che dovremmo riformularci ogni mattina è l'unica fondamentale e determina ciò che sarà sostanzialmente la nostra vita.
Oggi si parla tanto di solidarietà ma ciò non implica sempre anche il rispetto dell'altro. Una politica di solidarietà può limitarsi a delle cifre, delle statistiche e a dei trasferimenti di denaro, mentre una politica fondata più sulla fraternità implicherebbe un impegno personale di ognuno.
Un piccolo esempio pratico? Quando diamo l'elemosina ad un mendicante possiamo contentarci di fare scivolare una moneta nella sua mano senza neppure spendere tempo per guardarlo. Questo è un atto di solidarietà certamente, ma possiamo però scegliere di fermarci qualche istante e scambiare con lui anche un sorriso o qualche parola. Questo è un atto di fraternità ed è la ragione per la quale sono convinto che di fronte alle nuove forme di esclusione, ai nuovi drammi umani che le nostre società generano, la solidarietà non sia più sufficiente. Occorrerebbe riscoprire un pò di più la fraternità.

*postato da zeropaolo | 15:31 | commenti (3)


lunedì, ottobre 13, 2008
 

IL DESTINO

E' all'incrocio degli sguardi che si gioca il destino dei cuori; è all'incrocio dei cammini che si può giocare quello delle persone.

( Romain Guilleaumes )

*postato da zeropaolo | 15:29 | commenti (5)


venerdì, ottobre 10, 2008
 

Ingenuamente da ragazzino ero convinto che le amicizie di allora sarebbero durate tutta la vita. In fondo avevamo solo voglia di crescere e di raggiungere insieme tutte le tappe promettendoci di non perderci di vista. Nulla di tutto ciò alla fine si è realizzato.
Gli amici di un tempo piano piano li ho visti andare via in altre città uno dopo l'altro per motivi di famiglia o di lavoro. A volte vorrei poter urlare per rimettere le cose a posto ma non servirebbe a niente e le cose restano lì ferme.
Mesi ed anni che scivolano veloci con l'illusione che quegli amici ci sono sempre anche se lontani. Ma basta una telefonata alle feste, agli anniversari o, nel migliore dei casi, un incontro fortuito al loro ritorno in paese a colmare quel vuoto? No certamente, così come non mi possono bastare le tante conoscenze che ho e gli altrettanti amici "virtuali" (siano essi da radio o da internet) che, seppur in alcuni casi di qualità eccellente, sono purtroppo destinati a rimanere tali.
E così ogni volta che sento gli amici di gioventù li avverto sempre più distanti mentre le frasi ed i gesti che una volta erano spontanei finiscono per diventare quasi forzati o imbarazzati. Di una cosa sono certo: la lontananza ed il tempo inesorabilmente raffreddano e svuotano le amicizie poco a poco (anche quelle più profonde).
Io invece gli amici per considerarli tali ho bisogno di sentirli ed incontrarli più spesso.
Un aneddoto: nel 2002 sono stato ricoverato 4 o 5 giorni in ospedale (la mia prima ed unica volta fortunatamente finora) per una semplice frammentazione di un calcolo renale. In quei giorni ho avuto modo di riflettere bene sulla mia reale situazione di solitudine che vivevo allora: forse sarà stata anche un pò colpa del mio carattere introverso, della sfortuna, della timidezza o di chissà quali fattori ma, pur avendo moglie, madre e parenti vari premurosamente vicini allora forse come non mai mi sono reso conto di avere solo tanti conoscenti o colleghi di lavoro magari più curiosi che realmente interessati alla mia persona.
Ecco, se dovessi datare un nuovo corso nella mia vita di relazione lo rifaccio sicuramente a quel periodo. Da quella stanza GIURAI A ME STESSO CHE AVREI FATTO IL POSSIBILE PER CERCARE DI CAMBIARE QUELLA SITUAZIONE.
Superati i 30 anni e convinto da sempre che le nuove amicizie fossero una prerogativa dei giovani sapevo che ciò che mi ero prefisso non era per niente facile da realizzare.
Invece nel giro di alcuni mesi sono riuscito a crearmi delle nuove amicizie semplicemente aprendomi di più verso il prossimo, cercando di essere meno selettivo, fidandomi di più delle persone e di buttare a mare tanti preconcetti che sicuramente prima avevo.
I miei nuovi amici forse non lavorano in banca e non guidano fuoristrada o fuoriserie di lusso ma nella semplicità, nel rispetto reciproco, nel sorriso, nella disponibilità mai opportunista e nella condivisione del poco alla fine ho riscoperto tanti valori che avevo dimenticato da tempo.
Se oggi posso stilare un elenco di amici veri in fondo lo devo solo a loro ed alla fiducia reciproca instauratasi. Oramai non li cambierei con nessun altro.
Tutti gli altri, quelli lontani o di un tempo, sono ancora là ancorati a ricordi che seppur belli tendono a sbiadire come le vecchie fotografie. Prima o poi li sentirò... forse.

*postato da zeropaolo | 15:17 | commenti (9)


lunedì, ottobre 06, 2008
 

Siamo soliti usare le nostre parole a tutto campo ma chissà quali e quanti segreti ci restano dentro.
L'animo umano è un pò come quelle grandi conchiglie che si trovano nei mari tropicali. Si è convinti di averle ripulite fino in fondo ma in realtà c'è ancora qualcosa di vivo nascosto nella conchiglia. Dentro pulsa ancora una vita sconosciuta, un brandello di sensazioni non raccontate che non vedranno mai il sole.
Come quando ci si confessa e dopo l'assoluzione torniamo a sederci sulle panche. Qualcosa non abbiamo detto: quel qualcosa che diremo soltanto a Dio. Un preciso, intoccabile e solo nostro qualcosa.

*postato da zeropaolo | 14:37 | commenti (4)


mercoledì, ottobre 01, 2008
 

Passando davanti alla tua vecchia casa il ricordo del tuo sorriso mi accompagna e si riaccendono i ricordi...
Il tuo cortile, il custode di tanti momenti passati insieme.

"Vecchi cortili dove il tempo non ha età,
i nostri sogni, la fantasia,
tu che stringevi la tua mano nella mia..."

Quando penso a te riesco ancora a sorridere perchè i ricordi che conservo di te sono di allegria, emozione e gioia.
Quando penso a te sorrido perchè il ricordo del tuo volto mi ispira ancora voglia di vivere. Ti ricorderò per sempre.

"E il carrozzone prende la via,
facce truccate di malinconia.
Tempo per piangere no, non ce n'è,
tutto continua anche senza di te..."

*postato da zeropaolo | 14:56 | commenti (6)