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lunedì, febbraio 23, 2009
Soli in mezzo a tanti: che strano, troppo spesso ci ritroviamo a volare con il pensiero, in una giornata di dialoghi, nel silenzio della folla. Ma sento, e credo, che sia una tendenza diffusa. Anche se nell'ufficialità molti riescono a negare questa tendenza verso l'astratto meglio di noi.
giovedì, febbraio 19, 2009
Non devono credere, i più giovani, che il passare degli anni uccida la grande speranza del cuore umano. Certo cominciano ad essere tanti conoscenti ed amici che se ne sono già andati, hanno già preso il volo disillusi per chissà dove. Chissà che prima di chiudere gli occhi, io veda finalmente realizzarsi il sogno della pace, della giustizia e della dignità per tutti.
L'uomo dovrebbe essere fatto per sperare fino all'ultimo istante in un sorriso di un suo simile, di un perseguitato, di uno sfortunato e, se in certe giornate ci sentiamo travolti dal vento dell'esistenza, ci sentiamo sorpassati dai più giovani, dai più colti, dai più intelligenti, dai più furbi..., non abbattiamoci.
Anche il più reietto degli uomini è un re dell'universo: basta un pizzico di fede in noi, per riuscire ad illuminare il buio che ci sta sopra la testa.
L'ottimismo deve venirci dal sorriso di un uomo che per condizione, per stato o per età, dovrebbe essere stanco e alla fine. Se lui sorride siamo noi gli incoscienti a non credere più che al di là delle montagne ci sia il prato della pace.
giovedì, febbraio 12, 2009
* Sole di febbraio *
Timido sole di febbraio che illumina le pareti,
ti soffermi all'improvviso senza ragione apparente
nei piccoli spazi del nostro essere.
Ti insinui felice tra quei rami ancora senza verde
dove è già pronto un nido.
Addio neve: una lama improvvisa di sole
ti fa diventare acqua, vapore, nulla... solo ricordo.
Nuvole sempre più fantastiche si accavallano;
nel vento il bianco gioca a trasformarsi
e alla fine ecco l'azzurro terso, intatto.
La stagione sta ancora cambiando
mentre la speranza ci ritrova in questo clima camaleonte
che ci fa illudere di vivere più a lungo.

sabato, febbraio 07, 2009
Siamo orfani del tempo. Altre vite, altri nomi, colori, voci e profumi di un altro vissuto. Questo tempo non si prenderà cura di noi. Quella storia non tornerà, il tempo scorre senza voltarsi. Non abbiamo imparato da ciò che è stato e pretendiamo di rivivere ciò che verrà... Eppure a volte abbiamo ancora un disperato bisogno di crederci.
Ti incontrerò, ti rivedrò, tutto è possibile
anche se poi, lo sai anche tu,
perdersi è facile.
Cercarsi sempre, maledizione è così,
mettici poi le distanze, la pigrizia, le assenze...
le scuse che vuoi...
.........
Gente che schiva la gente non è mai presente...
nè ora nè mai...
che sia felicità ci domandiamo noi,
nel dubbio siamo qua involontari eroi.
Ci convinciamo sia il giorno, il posto e il mondo giusto,
mentiamo per questo...
.........
Che siamo già fuori tempo
io non ci credo perchè
è stato proprio quel tempo
ad accendere ancora la voglia di te.
( R. Zero - da "Fuori tempo" ©2003 )
domenica, febbraio 01, 2009
Parlare di sensi di colpa non è facile perchè è sempre qualcosa di strettamente individuale e che riguarda il nostro io più profondo. Ci sono persone che non sanno nemmeno cosa siano perchè si ritengono superiori ed infallibili (oppure semplicemente perchè nella vita non si pongono troppe domande) e poi ce ne sono altre che invece ne sono perennemente tormentate fino a sfiorare il disagio esistenziale e la depressione.
Fortunatamente non mi sento di appartenere a nessuno di questi due gruppi estremi anche se non posso ritenermi estraneo a qualche senso di colpa che periodicamente mi assale. Il mio carattere tranquillo e controllato non mi ha mai fatto fare o dire cose gravi da dovermene pentire troppo a lungo.
Ci sono giornate in cui però anche piccole sensazioni, che per taluni risulterebbero irrilevanti, possono in qualche modo rovinarmi l'umore.
Il non aver risposto alla telefonata di un amico o l'aver cercato una scusa perchè impegnato o semplicemente perchè volevo starmene immerso nei miei pensieri può essere un esempio. Il giorno dopo me ne pento e comincio a fare elucubrazioni su cosa abbia potuto pensare di me. Richiamare il giorno dopo mi sembra troppo tardi, una soluzione di comodo e temo di essere ripagato con la stessa moneta. Il non farlo è un prolungamento delle mie ansie. Questo è un caso in cui il senso di colpa finisce per innescare dei dubbi.
Viceversa, un altro caso potrebbe essere quando a posteriori ripenso a qualcosa che ho detto magari provocatoriamente (mai in modo offensivo o volgare perchè ciò non mi appartiene) a qualcuno e temo di essere stato frainteso. In questo caso è il dubbio che innesca un senso di colpa che naturalmente è direttamente proporzionale al grado di interesse e di attaccamento che ho nei confronti dell'altra persona verso la quale ritengo di essere venuto meno in qualche modo.
- " Solo gli imbecilli non hanno dubbi. "
- " Ne sei sicuro ? "
- " Non ho alcun dubbio ! "
( L. De Crescenzo )
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