Benvenuti nel blog di ZEROPAOLO *Appunti di vita di uno zerofolle qualunque*
*IL SILENZIO DEI SOGNI* di Paolo

 


"Questo crescere, pensare, dubitare, ricredermi, sorridere e guardare avanti... Sono qui ora come allora perchè amore dopo amore non ho mai smesso di crederci..."
(Renato Zero)
*CHI SONO*
NOME: Paolo
SEGNO ZODIACALE: Toro, ascendente Bilancia
RESIDENZA: Un paese sulle rive del Po in provincia di Pavia
STUDI: Ist. Tecnico Commerciale (ragioneria)
LAVORO: Resp. di reparto in un supermercato
INTERESSI: Musica, lettura, cinema, Tv-sat, radioamatore-CB, computer, lingue e culture straniere.
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lunedì, settembre 28, 2009
 

Questo continuo cambiare d'abito, d'apparenza: non c'è mese dell'anno in cui non si assista ad una sfilata innovatrice, diversa dalle precedenti.
Perchè stiamo così freneticamente cambiando vestito? Non può essere soltanto un'esigenza commerciale. Ci sono mille altri modi al mondo per fare soldi. C'è un perchè più sottile: l'uomo sta tentando di estremizzare l'esteriorità. Non perchè crede in questa, altrimenti non la cambierebbe in continuazione, ma perchè disperatamente si trucca in questa. Non si rassegna ad accettare alcune domande, e soprattutto non si rassegna a rispondere.
Il mondo della moda è tutta una favola disumana, fuori tempo e assolutamente illusoria.
Sfilate pure giovani eteree, diafane ed asessuate top model: vi applaude solo una piccola parte del mondo come voi che vivete come burattini di una commedia che ha superato il terzo atto e che è già oltre il copione della vita e dei sentimenti reali.

*postato da zeropaolo | 15:17 | commenti (1)


martedì, settembre 22, 2009
 

Con l'inizio dell'autunno in questi ultimi giorni si è conclusa la partenza degli ultimi gruppi di rondini verso il mediterraneo e quindi l'africa del nord dove sverneranno.
Buon viaggio a tutte e arrivederci all'anno prossimo con la speranza di ritrovarvi ancora qui.


"Come le rondini migrano, si alzano in volo senza curarsi dei fucili dei contadini, così anche Ibrahim e compagni oraganizzano la fuga dalla rassegnazione e nulla può fermarli, nemmeno la morte che li aspetta in mezzo al mare. Il desiderio disperato di un futuro, un futuro qualsiasi, li proietta in un altrove che poco assomiglia a quello vagheggiato: la vita da clandestini, la galera, la precarietà trasformano questi giovani e i loro sogni. Qualcuno tornerà e verrà accolto dalle parole con cui qui si risponde al dolore: la vita è così. Altri invece non si arrenderanno e continueranno acercare il loro posto altrove."
( Alessandro Golinelli - da "Le rondini di Tunisi" )

*postato da zeropaolo | 11:43 | commenti (4)


venerdì, settembre 18, 2009
 
Dostoevskij definiva l'uomo come quell'essere che è capace di abituarsi a tutto.
La vita è un continuo processo di adattamento a situazioni nuove, impreviste ed imprevedibili e per sopravvivere dobbiamo essere capaci di avventurarci su sentieri ignoti. Il non farlo o la paura della nuova situazione che ci immobilizza intellettualmente è già un fallimento e se non sappiamo gettare via una parte oramai irrecuperabile di ciò che siamo o che siamo stati (e che niente e nessuno potrà mai restituirci) rimarremo incapaci di rigenerarci e di guardare il mondo da altre prospettive.


*postato da zeropaolo | 15:06 | commenti (2)


lunedì, settembre 14, 2009
 

Quanto sono fortunati gli attori: sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia o nella commedia, se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime.
Non è così nella vita vissuta. La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un grande palcoscenico, ma le parti sono mal distribuite.

(Oscar Wilde)


*postato da zeropaolo | 15:39 | commenti (1)


martedì, settembre 08, 2009
 

Tante cose non valgono la pena di essere raccontate, così come tanta gente non è ritenuta affidabile o valida affinchè altre cose siano loro dette.
Anche questo contribuisce a creare ulteriore silenzio e distacco tra le persone
.

 

*postato da zeropaolo | 15:24 | commenti (5)


mercoledì, settembre 02, 2009
 

Dopo un'estate calda e secca trascorsa fortunatamente in assoluta tranquillità e con alcune giornate o episodi che riescono a farsi piacevolmente ricordare, mi ritrovo a scrivere su questo blog.
Qualcuno forse trova un pò malinconico questo periodo di transizione (e di Ramadan per gli amici arabi) dove il ricordo delle giornate estive comincia a cozzare con la ripresa delle attività e con le ore di luce che si riducono.
Un'atmosfera sottotono dove anche la vendemmia, un tempo rito locale festoso e di aggregazione di tante famiglie, ora si è trasformato in una squallida ricerca di manodopera straniera da sottopagare.
E con i tanti problemi di sempre più qualcuno nuovo (come l'arrivo della nuova influenza) si riprende il cammino che da qualche parte ci porterà...

*postato da zeropaolo | 14:38 | commenti (4)